Sviluppatore: Lazy Bear Games Publisher: TinyBuild Piattaforma: PS4 (disponibile anche per Mobile) Genere: Simulazione Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 19,99 €

Nel maggio dello scorso anno arrivò su PlayStation 4 Stardew Valley, un misto tra gestionale e gioco di ruolo che riuscì ad avere un successo così clamoroso da spingere altri produttori a creare titoli simili, come ad esempio Graveyard Keeper di Lazy Bear Games.

Graveyard Keeper

Finché morte non ti dia da lavorare

Quante volte vi capita di avere la testa tra le nuvole e di non accorgervi magari di potenziali pericoli in arrivo? Graveyard Keeper ci mette di fronte a una fantasiosa conseguenza della distrazione di un uomo intento a guardare il suo smartphone. Investito da un’auto, si risveglierà infatti nel Medioevo. Con l’unico intento di tornare nel suo tempo per ricongiungersi con i suoi cari, il nostro eroe seguirà le istruzioni di un misterioso uomo vestito di nero e cercherà Gerardo, un teschio parlante che gli darà ragguagli sulla sua nuova mansione di becchino del villaggio.

Senza svelarvi troppo di una trama che diventerà più delirante e intrigante man mano che il gioco entrerà nel vivo, il protagonista si ritroverà presto obbligato a portare a termine i suoi compiti per tentare di avvicinarsi a quella Città che, a detta di molti, potrebbe offrirgli un modo per tornare nel suo tempo. La vita nel villaggio porterà anche a stringere relazioni con una serie di personaggi più o meno affidabili, come ad esempio il proprietario della locanda Cavallo Morto, il fabbro e persino un inquisitore, il tutto condito da badilate (termine azzeccatissimo in questo caso) di humour nero e di neanche troppo velati rimandi religiosi.

Graveyard Keeper

Scavafosse in erba

Dopo i convenevoli di rito, Graveyard Keeper colpirà i giocatori con tutta la sua violenza e crudeltà. Quasi a ricordare un’epoca medievale dei videogiochi in cui il concetto di user friendly non esisteva, l’opera di Lazy Bear Games non esiterà a lasciare gli aspiranti becchini in balia del loro destino. Pochissimi tutorial, molti dei quali di dubbia utilità, spiegheranno le meccaniche più basilari del gioco, come ad esempio interagire con alcuni oggetti o utilizzare i piani da lavoro per creare nuove strutture. Per il resto sarà tutto nelle mani del singolo giocatore. Per quanto la sfida di apprendere da sé i rudimenti del lavoro di becchino risulti soddisfacente, soprattutto quando verranno raggiunti determinati risultati, in certi frangenti l’assenza di spiegazioni su come arrivare a un obiettivo sarà decisamente frustrante.

Le meccaniche di Graveyard Keeper saranno comunque quelle classiche dei gestionali. Sarà necessario recuperare una serie di risorse dal territorio circostante, come legna o pietra, e utilizzarle per creare croci e lapidi per il cimitero, strumenti di lavoro o rimuovere ostacoli per sbloccare nuove parti di mappa. Ogni azione che faremo consumerà energia del protagonista che, una volta terminata, non potrà fare altro che rifocillarsi con cibi e bevande oppure andare a dormire per recuperarla e tornate attivo.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.