Rocket League – Recensione

Sviluppatore: Publisher: Piattaforma: Genere: Giocatori: PEGI: Prezzo:

Publisher: Psyonix Developer: Psyonix
Piattaforma: PS4 Genere: Sportivo Giocatori: 1-4 (Online: 2-8) PEGI: 7 Prezzo: 19,99 €

Corse spericolate su macchine di ogni tipo: sportive, camioncini, monster truck, buggy e chi più ne ha più ne metta. Folli salti, capriole e piroette fatte dalle macchine stesse. Esplosioni. Molte esplosioni. Tutto ciò in un’arena dove un pubblico assiste al (macabro?) spettacolo. Detta così, non ci resta solo che aggiungere il particolare che le macchine si trasformano in robot e avremmo il nuovo film di Transformers diretto da Michael Bay (ah, dimenticavo: bisogna anche aggiungere una bella gnocco al tutto, sennò non si tratta di un film di Michael Bay).
Però no, non è questo il caso: qui stiamo parlando di Rocket League, titolo prodotto dai ragazzi di Psyonix. Perciò togliamo le macchine che si trasformano in robot (e sfortunatamente anche la bella gnocca), ma aggiungiamo… un pallone. Già, perché Rocket League è un gioco di calcio dopotutto: dove anziché i calciatori abbiamo però delle scintillanti macchinine.

Passala! O ti investo…

L’idea dietro Rocket League come avete letto, è davvero folle: prendete delle macchine, mettetele in un’arena con due porte, dategli una palla e la partita di calcetto è organizzata. Forse però non è sembrata così folle  al team di sviluppo Psyonix, dato che hanno “saggiamente” aggiunto anche un bel propulsore a razzo al posto dei classici (e noiosi) tubi di scappamento. Et voilà, grazie a questa aggiunta le macchinine possono anche volare e destreggiarsi nelle acrobazie più folli pur di colpire il pallone (di dimensioni spropositate rispetto alle macchinine) e mandarlo in rete. Dopotutto stiamo parlando di calcio: l’obiettivo rimane sempre quello di segnare più goal dell’avversario. Ed avrete tanto di “moviola” per ogni goal segnato o subito; con relativi punti bonus guadagnati tramite goal, assist, parate e simili.

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Altro che colpi di testa, qui in Rocket League ci sono solo colpi di paraurti, portiere e alettoni!

Inoltre le macchinine che comandiamo sono dotate anche di ottime sospensioni: basta davvero poco per farle compiere dei salti con cui colpire dall’alto il pallone e schiacciarlo dritto in rete. Ma le acrobazie sono praticamente illimitate: la fantasia del giocatore è l’unico limite esistente al numero di acrobazie possibili ed inimmaginabili. Oltre ovviamente al limite “fisico” delle reti che delimitano l’arena; reti che fanno comunque parte del campo da gioco dato che è possibile guidarci sopra, in barba alle leggi della fisica.

C’è chi sceglie gli scarpini, chi invece i cerchioni

Tante sono le macchinine tra cui potremo scegliere, una più pazza dell’altra. Una volta fatta la propria scelta (che può essere cambiata ogni volta che si vuole) si passa alla personalizzazione del proprio veicolo: dalla vernice fino ai cerchioni, passando per accessori più simpatici e pazzi (come lo è questo gioco) come bandiere della propria nazione, cappellini, stickers, antenne, colore del getto del turbo e così via. Tutti accessori (nuove macchinine incluse) che vengono sbloccate ogniqualvolta si sale di livello; con i punti che si possono guadagnare giocando partite su partite, offline ed online. Insomma vi è da sbizzarrirsi pure in questo caso, un po’ come fanno i veri calciatori tra scarpini con colori fluorescenti da galera e tagli di capelli illegali in più di un continente. Anche sotto questo punto di vista, Rocket League sembra un vero e proprio gioco di calcio (più di FIFA).

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Con tutti questi turbo utilizzati, possiamo solo immaginarci il costo del pieno per una sola partita…

Ricordate il propulsore a razzo che ogni macchinina ha? Per ricaricarlo mentre si gioca è necessario passare su i punti di re-spawn del turbo sparpagliati per il campo di gioco. Alcuni punti di re-spawn forniranno solo una piccola percentuale di turbo extra, mentre altri punti vi ricaricheranno completamente la barra del turbo. Che come avrete già indovinato serve sia come vero e proprio NOS per accelerazioni improvvise, sia come mezzo per attivare il propulsore a razzo della macchinina (dopo aver saltato) e poter volare. Anche se riuscire a tener dritta la macchinina in volo non è per niente facile: provare per credere. Ma non finisce qui: provate a ricaricarvi il turbo, utilizzarlo per accelerare come un folle e schiantarvi contro una macchinina avversaria. Non stiamo nemmeno a dirvi il risultato: una bella esplosione (per lo sfortunato avversario) che ridurrà in pezzi la macchinina colpita. In pieno stile Michael Bay.

Cosa serve per giocare una partita di calcetto? Amici, tanti amici!

Era scontato che un gioco del tipo di Rocket League puntasse molto sull’aspetto “Social”. Come ogni buon videogioco del nuovo secolo che si rispetti, è dotato di modalità offline e modalità online. Per quanto riguarda l’offline non aspettatevi storia, trame intricate e simili, anzi. A parte la modalità “Allenamento” dove potrete cimentarvi nel Tutorial iniziale, nelle partite libere e nelle partite di addestramento per incrementare le vostre abilità di gioco (abilità da portiere, attaccante e tiri al volo), si ha la modalità Esibizione e Stagione. La prima serve per creare partite da giocare sia contro i bot (di cui potrete regolare la difficoltà dell’Intelligenza Artificiale) che contro i propri amici nel salotto di casa (o camera) vostra. La seconda invece rispecchierebbe un campionato di calcio: si sceglie un team in cui giocare, e poi si gioca l’intera stagione lottando per la vittoria del titolo.

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Qui vi è la nazionale brasiliana pronta alla sfida… che dite, accettiamo?

E per l’online? Partite non-stop: cercare una partita risulta facilissimo e troverete compagni di gioco in men che non si dica, soprattutto adesso che i server del gioco sono stati sistemati con una patch (all’inizio creavano qualche problemino durante la fase di connessione). Già, non-stop: perché il ritmo di gioco di Rocket League è all’ultimo respiro, sempre e comunque frenetico, infatti ogni match dura massimo 5 minuti (in caso di pareggio si va ai supplementari, ma sfortunatamente non ci sono i rigori!). Si entra una partita, la si gioca, e una volta finita si viene buttati in un’altra partita sempre con gli stessi giocatori; oppure se non si è in numero sufficiente, ne verranno trovati altri (a volte può capitare che i bot prendano il posto dei giocatori stessi in caso che abbandonino durante un match). Ovviamente potrete pure creare i vostri match privati in cui invitare i vostri amici. Quanti? Fate voi i conti, noi vi diciamo solo che il massimo numero per una partita è di 4 VS 4, mentre il minimo ovviamente è di 1 VS 1.

Un gioco degno di vincere la Champions?

Lo scopo di un gioco come Rocket League risulta chiaro fin dall’inizio: divertire, divertire e ancora divertire. E’ un gioco leggero, senza pretese e veloce sia da apprendere che da giocare. Un gioco da giocare soprattutto con gli amici con cui il divertimento è stra-assicurato, sia in schermo condiviso (tra l’altro si può giocare online anche giocando in schermo condiviso con un amico) che online. Riesce quindi un outsider come Rocket League ad alzare la coppa dalle grandi orecchie? Non proprio dato che ha due o tre difetti. Ma di certo in finale ci arriva eccome. Da soli infatti a parte l’online, il gioco non regala proprio grandi emozioni (anche se l’Intelligenza Artificiale è più che buona).

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Tutta la follia di Rocket League in una sola immagine: pallone da calcio, macchine che volano, saltano e con tanto di cappellino a forma di tuba nera sul tettuccio!

Più che altro risulta evidente la mancanza di varietà nel gioco stesso, a partire dalle stesse macchinine che si possono scegliere. Se infatti a livello estetico è stato fatto un lavoro egregio per rendere unica ogni macchinina, alla fine le prestazioni sono tutte uguali. Potete quindi sia sceglier un monster truck oppure una super sportiva ma la velocità massima, accelerazione, frenata e resistenza agli urti, sono tutti parametri che rimangono esattamente uguali facendo ricadere la scelta del veicolo solamente in base all’estetica. Inoltre non vi è possibilità di modificare le prestazioni del veicolo,  in nessun modo. Ultimo piccolo difetto è il campo da gioco: l’ambientazione intorno ad esso cambia (città, campetto di periferia, stadio da finale di champions) così come le condizioni atmosferiche (pioggia inclusa) ma per il resto il campo rimane sempre lo stesso, senza l’aggiunta magari di qualche ostacolo o power-up extra per movimentare il campo da gioco.

Trofeisticamente parlando… tra un goal e l’altro

Soffermandoci in conclusione sull’aspetto “trofeoso” di Rocket League possiamo tranquillamente affermare che tutti i cacciatori di trofei possono dormire sogni tranquilli, anche grazie alla nostra guida ai trofei, pubblicata in tempi record. I trofei disponibili in Rocket League sono tutti abbordabili e molto facili: si va da fare un tot numero di goal nelle partite fino a sbloccare tutti i veicoli disponibili; oppure giocare in ogni stadio presente o vincere una partita senza concedere un solo goal. Insomma, come avete ben capito si tratta di trofei che otterrete semplicemente giocando e molto probabilmente non ve ne accorgerete nemmeno. Gli unici due trofei leggermente più “tosti”, ma solamente per il tempo che richiederanno, sono i seguenti due: “Rifornito”, che vi chiede di sbloccare tutti gli oggetti possibili (dovrete far un totale di 165 partite); “Molto, molto distante…”, che vi chiede di percorrere un totale di 500 km con le vostre macchinine.
Il nostro consiglio? Giocate, giocate e giocate, puntando solo a divertirvi: i trofei verranno da soli. Meglio se avete degli amici con cui fare partite su partite: le risate sono assicurate.

VERDETTO

Rocket League è come l'estate: entusiasmante, frenetico, ignorante e non se ne può fare a meno. Un gioco leggero che farà divertire per ore e ore specialmente se lo si gioca con amici (sia dal proprio salotto che online). Un gioco che è destinato sempre a migliorare, dato che aggiornamento dopo aggiornamento molto probabilmente verranno introdotti nuovi veicoli e accessori per modificarli. E' anche un gioco senza età, perfetto sia per gli hardcore gamers che vogliono staccare un po' la spina, sia per i casual gamers, ma anche per farsi una "giocata in famiglia" stile padre-figlio. Se avete il Plus e siete ancora in tempo, il consiglio è quello di scaricarlo subito; se non lo avete, trovatevi degli amici, fate una colletta e scaricatelo per giocarci insieme. Non ve ne pentirete.

Guida ai Voti

Simone Di Pomazio
DA SBLOCCARE

1 commento

  1. Grandissimo gioco, come il predecessore su ps3! Speriamo davvero che lo tengano aggiornato!

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