The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited – Summerset – Recensione

Sviluppatore: ZeniMax Online Studios Publisher: Bethesda Softworks Piattaforma: PS4 Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 (Online: 2-99) PEGI: 18 Prezzo: 29,99 €

Nonostante conti a oggi ben undici milioni di giocatori, lo spin-off online di The Elder Scrolls ce la mette tutta per restare sulla cresta dell’onda. Dopo quattro anni di aggiornamenti corposi (di cui uno rilasciato proprio in questi giorni), otto pacchetti DLC e il grande capitolo Morrowind, uno dei mostri sacri degli MMORPG, The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited, continua a sfornare nuovi contenuti grazie alla nuova espansione Summerset.

Ci rivediamo, Summerset

Era dal lontano 1994 che non vedevamo Summerset, la vasta e coloratissima regione patria degli Elfi Alti in cui era ambientato The Elder Scrolls: Arena. Il nuovo capitolo di The Elder Scrolls Online (da qui ESO per comodità) apre le porte della stupenda isola, l’area più grande mai aggiunta via DLC in ESO tutta da esplorare. Bethesda ci ha gentilmente offerto la Digital Collector’s Edition, una versione contenente il gioco base e l’espansione, insieme ad alcuni contenuti bonus esclusivi, come una nuova appariscente cavalcatura, un grifone come pet, un pacchetto di emote e anche uno stile e un memento esclusivo dedicato agli Psijic, il misterioso ordine protagonista della nuova storyline.

La storia, che si svolge in un filone narrativo del tutto indipendente rispetto a quello del gioco base, ci mette al centro di una crisi daedrica da risolvere, appunto, a Summerset, paese finora inaccessibile agli stranieri a causa di alcuni decreti xenofobi. L’isola, grazie alla giovane regina Ayrenn, si apre al mercato libero, spalancando pertanto le sue porte a tutta Tamriel, decisione che però non vede il completo consenso da parte del popolo.

Cosa aspettiamo, partiamo subito!

Così come desidera sua maestà, Summerset è aperta a tutti fin dall’inizio, anche ai nuovi giocatori. Dopo un esaustivo tutorial che introdurrà i neofiti al mondo e alle meccaniche di ESO e aver accettato la missione The Mind Trap (la trappola mentale), verremo accolti da un membro dell’ordine Psijic, che proporrà al protagonista di mettere fine ai misteriosi scompigli causati dalle forze occulte. Poiché maggiormente indirizzate ai nuovi giocatori, le quest da svolgere ci faranno a poco a poco esplorare i territori più appetibili per i personaggi ai primi livelli, guidandoci passo passo verso le aree più belle e importanti dell’espansione.

Non mancano all’appello, in pieno stile della saga, le quest secondarie, che ampliano notevolmente la longevità complessiva, la quale si aggira intorno alle trenta ore. Queste, per quanto profonde a livello narrativo, non riescono tuttavia a mantenere alte le aspettative a livello pratico. Essenzialmente è un continuo partire da un punto per arrivare a un altro, il tutto riempito – anche se non sempre – dai mostri da eliminare nei dungeon. Abbiamo percepito poca varietà nelle missioni da affrontare; esse tendono a puntare in maggior modo sulla narrazione, e considerata la mancata localizzazione in italiano non ci vorrà molto affinché un giocatore che non mastica l’inglese si annoi a seguito della pesantezza dei dialoghi, rischiando di saltare le conversazioni più importanti.

Un eroe circondato da campioni

Curiosamente – nonostante la sua natura MMORPG – Summerset presenta quest molto più personali e orientate al single player, o almeno così è sulla carta. La nostra persona viene messa al centro di tutte le faccende, rendendoci di fatto una sorta di eroe prescelto o risolutore, elemento narrativo che però non risulta coerente con ciò che affronteremo in-game; l’avventura dovrebbe essere nostra e nostra soltanto, tuttavia una buona parte delle quest si svolgono in dungeon pubblici (quindi con utenti online) che tramuteranno l’epica impresa del singolo in una figura non così indispensabile.

Storia che si ripete addirittura durante la boss fight finale, un tantino impegnativa per chi “crescerà” con Summerset, se giocata in singolo, tendente quindi a invogliare il giocatore a unirsi a qualcun altro oppure a spendere ancora più ore per salire di livello. Fortunatamente questa espansione non si limita a raccontarci un’inedita storia. ZeniMax si preoccupa anche di accontentare i veterani di ESO grazie ad alcune nuove componenti e dungeon speciali, tra i quali spicca la trial della città di Cloudrest, in cui dodici giocatori affronteranno insieme il nemico Z’Maja a mo’ di raid boss.

Ne voglio ancora!

Nonostante non apporti principali cambiamenti alla formula di gioco, Summerset si prende la libertà di aggiungere nuove meccaniche. Degna di menzione la curiosa abilità di creare gioielli (azione nota come Jewelry Crafting) come fossero normali pezzi di equipaggiamento, ma capaci di nascondere delle utili proprietà. Viene introdotta anche la sfida di gruppo Abyssal Geysers, in cui i giocatori dovranno sbarazzarsi di ondate di nemici determinate dal numero di giocatori presenti.

La più grande aggiunta in termini di gameplay riguarda la Skill Line dell’ordine Psijic, un albero delle abilità (tutto da sbloccare ripetendo delle quest secondarie) con cinque abilità attive e passive e una Ultimate, che hanno come elemento base il tempo e la sua manipolazione. Essenzialmente queste ci consentiranno di fermare i nemici dal livello più basso grazie all’abilità Time Stop e addirittura tornare indietro nel tempo con Undo, che ci riporterà nell’esatta posizione di quattro secondi prima del suo utilizzo, riportando anche la vita, la stamina e la magicka com’erano prima.

Trofeisticamente parlando: tanto grande, tanto vuoto

L’espansione Summerset aggiunge un decimo pack di trofei a The Elder Scrolls Online, anche se con un elenco relativamente povero. Parliamo di soli sei trofei, tre di bronzo, due d’argento e uno d’oro, e per ottenerli basterà finire le quest principali e secondarie, battere tutti i boss, completare cinquanta Abyssal Geysers e recuperare i venti artefatti rubati dal Vault of Moawita. Se siete giocatori a caccia del Platino, vi invitiamo a leggere la dettagliata guida ai trofei già presente nei nostri archivi.

VERDETTO

Summerset è una corposa espansione di un già eccellente titolo che ripropone l'isola dimenticata in tutto il suo splendore, con un dettaglio grafico e dei colori che farebbero impallidire le ambientazioni di Skyrim. Apprezziamo le numerose aggiunte e i ritocchi al gameplay, così come abbiamo trovato affascinante la storia, anche se frammentata in migliaia di muri di testo, spostamenti noiosi e superflui nonché quest ripetitive. Per il resto, senza pensarci due volte, consigliamo l'acquisto di questa espansione ai fan storici della saga, che saprà appassionare anche chi non apprezza in particolar modo il genere. Peccato (ancora) per la mancata localizzazione in italiano, che rende la storia difficile da digerire.

Guida ai Voti

Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.

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