Sviluppatore: btf GmbH Publisher: Headup Games Piattaforma: PS4 Genere: Punta e Clicca Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 29,99 €

“Complimenti! Siete i fortunati vincitori di un’esclusiva vacanza a Trüberbrook, resort immerso nella natura della Germania sul finire degli anni Sessanta”. Con questo incipit, è subito grande la voglia di mettere tutto in valigia e partire, per una vacanza all’insegna del relax e dell’aria fresca; o, almeno, questo era nelle vostre idee iniziali e in quelle di Hans Tannhauser, studente americano protagonista dell’avventura. In questo punta e clicca, sviluppato da btf GmbH, ci ritroveremo infatti ad affrontare un’inaspettata minaccia che potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità dell’intero pianeta. Curiosi? Continuate a leggere la nostra recensione.

Fantascienza anni Sessanta

Vincendo una lotteria, a cui non si ricorda di aver partecipato, Hans Tannhauser si ritrova nella tanto affascinante quanto misteriosa Trüberbrook. Durante la prima notte di soggiorno, viene svegliato da un fantasma che fruga nei suoi appunti e che, una volta colto con le mani in pasta, chiede disperatamente aiuto al protagonista per poi svanire nel nulla. Mettendosi alla ricerca di tracce, Hans si imbatte in Gretchen, paleoantropologa attratta dalle leggende e dicerie locali. Comincia così un viaggio bizzarro che ci metterà di fronte a eventi sovrannaturali, evidentemente ispirati alla fantascienza anni Sessanta, personaggi fuori dalle righe e diversi problemi da risolvere.

Non possiamo andare oltre nel raccontarvi la trama del gioco, al fine di evitare spoiler, anche perché questo è sicuramente uno dei pilastri della produzione. Quello che però possiamo fare è parlarvi dei personaggi, della loro caratterizzazione e di alcune scelte narrative, più o meno riuscite. Hans e gli altri protagonisti dell’avventura risultano ben caratterizzati, interessanti da conoscere e divertenti, con personalità fuori dalle righe ma comunque credibili. Discorso analogo per i personaggi secondari, tutti molto particolari, per non dire strani, ma che, a parte un paio di eccezioni, sicuramente rimarranno ben impressi nella vostra memoria. Discorso diverso per la trama, che purtroppo non abbiamo trovato poi così indimenticabile.

Dopo un’ottima partenza, con il passare delle ore la storia perde di mordente, per poi risollevarsi grazie ad alcuni colpi di scena, fino ad arrivare al finale che sembra realizzato un po’ troppo in fretta. Nell’epilogo avremo infatti la possibilità di fare due scelte; il problema è che, oltre a un paio di righe di dialogo, la vostra decisione non produrrà alcuna differenza tangibile. In sostanza, pur avendo delle ottime basi, il gioco non entra mai nel dettaglio, lasciando tra l’altro diverse spiegazioni di trama e fenomeni sovrannaturali all’immaginazione dell’utente.

Un altro punto a sfavore del titolo, è sicuramente la poca originalità dei temi, già trattati in tutte le salse da videogiochi, film, libri e serie TV, e a cui Trüberbrook non riesce ad aggiungere nulla di nuovo. Nonostante questi difetti, l’ottima caratterizzazione dei personaggi e l’humour tipico dei grandi classici di questo genere riusciranno comunque a farvi apprezzare non poco il vostro soggiorno a Trüberbrook, pur lasciandovi l’amaro in bocca per alcune sezioni, fase finale su tutte, trattate con un po’ di superficialità a livello narrativo.

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