Soulstice – Recensione

Sviluppatore: Reply Game Studios Publisher: Maximum Games Piattaforma: PS5 Genere: Azione Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 39,99 €

Soulstice ci aveva già stupito, in occasione della nostra prova in anteprima poco più di un mese fa. Oggi possiamo finalmente parlarvi del gioco completo e confermare le ottime impressioni che avevamo avuto. Sviluppato dal team italiano di Reply Game Studios, Soulstice è un hack ‘n’ slash frenetico che riprende e reintepreta a modo suo meccaniche viste in titoli come Devil May Cry, Bayonetta e God of War. Può davvero essere tra le sorprese di questo autunno? Scopriamolo insieme!

Soulstice

Una storia intensa

Protagoniste del gioco sono due sorelle, Briar e Lute, unite in un unico corpo. L’Ordine, che controlla le ragazze dopo averle salvate da morte certa, invia le protagoniste a indagare su una questione piuttosto misteriosa. Vengono mandate a Ilden, una delle tre capitali, assieme ad altre Chimere, creature simili a loro. La città è infatti sotto assedio, poiché nel cielo si è aperta una breccia che lascia entrare nel mondo creature del caos di ogni tipo. Come si è aperto questo squarcio nel cielo, perché e come è possibile chiuderlo?

Le premesse con cui partiamo all’avventura sono solo un piccolo antipasto di una trama complessa e articolata. La narrazione è molto densa, con tanti avvenimenti che si sussegono (evidenziati da numerose cutscene) per raccontare tutto ciò che succede nel mondo di Soulstice. La trama approfondisce il background narrativo dell’interno universo, ma anche dei singoli personaggi, principali e secondari. Tutto però fila alla perfezione, senza mai un’incertezza che renda ciò che accade confuso, noioso o prevedibile.

Non entreremo nel dettaglio, perché Soulstice ha davvero molto da raccontare e non vorremmo rovinarvi nemmeno un momento di quest’esperienza. A dispetto della presenza della parola “Soul” nel titolo, non aspettatevi lore nascosta o da intepretare. Il gioco offre un intreccio principale molto chiaro, con personalità ben delineate e colpi di scena comunque sempre ben contestualizzati. Si unisce a ciò una cura certosina dei dettagli, con descrizioni accurate di creature, ambientazioni e della storia del passato. Il materiale, quindi, è tanto ed è pensato sia per chi ha un approccio più casual al videogioco, sia per chi ama sviscerare e immergersi completamente in mondi videoludici fantasy.

Soulstice

Paladino o Trasceso?

La trama di Soulstice ci ha conquistato, ma anche il gameplay è riuscito ad essere all’altezza. Come già evidenziato in apertura, è chiara l’ispirazione ad altre pietre miliari. Tuttavia, Reply Game Studios ha dimostrato di avere personalità, creando una propria interpretazione di un genere già abbondantemente sfruttato. Come per la narrazione, anche l’azione non ha punti morti e prova sempre a inventarsi qualcosa di nuovo. La voglia di sperimentare e di proporre una novità in ogni combattimento/fase d’esplorazione/cutscene è forse ciò che più ci ha colpito di questo titolo.

Soulstice è un hack ‘n’ slash nudo e crudo, pieno di mosse e armi da alternare. Le combo sono ben realizzate, mai troppo squilibrate, e ogni arma è più o meno efficace a seconda del nemico. In tal senso l’equilibrio è ottimo, con una curva di difficoltà perfetta (e volendo anche personalizzabile, con tanti diversi livelli di sfida), davvero adatta a ogni tipo di giocatore. Quando però crederete di aver imparato a padroneggiare al meglio il vostro arsenale, una nuova creatura arriverà a mettere alla prova strategie e stili di combattimento. Convincenti anche le boss fight, con scontri ben pensati e divertenti da portare a termine.

Soddisfacente anche il sistema di abilità: semplice da comprendere e da utilizzare, senza troppe opzioni ad appesantire l’azione. Sarà fondamentale anche gestire i poteri di Lute, facendo attenzione a non abusarne. Ciò aggiunge difficoltà e un certo livello di strategia in ogni scontro: chi eliminare per primo e con quale arma? La nostra sorellina spettrale sarà anche addetta a rallentare i nemici e parare i loro colpi a distanza, oltre che ad attaccare supportando la nostra azione. Raggiunto un livello di coesione sufficiente, concatenando combo ed evitando danni, sarà poi possibile entrare in stato di Furore. Per pochi secondi saremo praticamente invulnerabili e in grado di sferrare attacchi potentissimi.

Chi cerca trova!

Un altro elemento fondamentale per il gameplay è l’esplorazione. Tra un combattimento e l’altro, infatti, dovremo viaggiare attraverso ambientazioni desolate e spettrali. Gli scenari sono visivamente impressionanti, con fondali imponenti e artisticamente molto ispirati, ma anche molto funzionali al gioco stesso. Ogni capitolo è pieno di vie secondarie che nascondono segreti e potenziamenti. Inoltre, sono presenti anche piccole sezioni platform ed enigmi ambientali.

Questi ultimi, probabilmente, sono la parte un po’ più debole di tutta l’offerta ludica. Qualche rompicapo più complesso, in cui sfruttare maggiormente ogni arma e abilità, sarebbe stato l’ideale. In ogni caso, anche questi momenti sono utili per riprendere fiato, dopo combattimenti quasi sempre impegnativi e cutscene piene di avvenimenti e colpi di scena. Ad arricchire la produzione, e la sua rigiocabilità, c’è anche un sistema di valutazione: ci verrà assegnato un rango a fine di ogni battaglia e ogni capitolo. Soulstice offre tanto, tantissimo, e pur non proponendo sempre contenuti mai visti, riesce a brillare nel suo genere.

Soulstice

Cel-shading e non solo

Come già anticipato, anche la parte estetica è subito capace di rapire l’attenzione del giocatore. Gli scenari, in particolare, sono capaci di farci sentire davvero minuscoli al loro cospetto. Ispiratissimo il design di tutto il mondo di gioco, ma anche di personaggi e creature. Tutto ciò che è in movimento è però realizzato in grafica cel-shading: un’idea vincente, capace di creare un contrasto molto piacevole tra protagonisti e ambientazioni. Un altro colpo di genio è stato quello di mantenere la telecamera fissa durante l’esplorazione, rendendola mobile durante gli scontri. Ciò ha permesso agli sviluppatori di esprimere al meglio la loro creatività, con scorci davvero unici.

Se artisticamente Soulstice è un’eccellenza, non sempre è possibile dire lo stesso a livello tecnico. Le tre modalità grafiche sono soddisfacenti, con effettivi cambiamenti di frame-rate e dettaglio grafico (noi vi consigliamo comunque la modalità bilanciata, che è un ottimo compromesso), ma il risultato finale non è mai straordinario. Su PlayStation 5 il gioco non brilla per pulizia grafica, pur dimostrando una certa stabilità e solidità. La telecamera, già citata per essere stata gestita in modo geniale a livello artistico, non è sempre affidabile nelle fasi action. In alcuni combattimenti, se non gestita al meglio dal giocatore, può davvero diventare un ostacolo.

Durante la nostra prova ci siamo purtroppo imbattuti anche in diversi bug che ci hanno costretto a riavviare il gioco. In un caso siamo stati addirittura costretti a dover ripetere diversi capitoli. Problemi che verranno senz’altro risolti con futuri aggiornamenti, ma che al momento possono influenzare l’esperienza di gioco. Nota finale per il comparto audio: ottimo nel doppiaggio e sempre azzeccato con la soundtrack, ma anche in questo caso non sempre pulitissimo, soprattutto per alcuni effetti sonori. Il gioco è completamente sottotitolato in lingua italiana.

Trofeisticamente parlando: per le Chimere che vogliono mettersi alla prova

Guardando l’elenco trofei di Soulstice è facile intuire che ci si trova davanti a una sfida non adatta a tutti. Quantomeno, non semplice per chi si approccia per la prima volta o con leggerezza a questo genere di giochi. Se i vari trofei legati a collezionabili, segreti e all’utilizzo di particolari abilità richiedono tempo, più che impegno, lo stesso non si può dire per le coppe legate ai livelli di difficoltà. Ci verrà chiesto di completare il gioco in difficoltà Chimera o Trasceso, ottenendo valutazioni di Platino o Diamante. Insomma, un Platino non per tutti.

VERDETTO

Soulstice è uno dei migliori hack ‘n’ slash visti negli ultimi anni. Un titolo straordinario dal punto di vista narrativo e solidissimo nel gameplay. Solo il comparto tecnico presenta qualche incertezza, comunque ampiamente compensata da un'ispirata direzione artistica. Se poi siete amanti di questo tipo di fantasy un po' dark, fatelo vostro senza pensarci troppo!

Guida ai Voti

Gennaro Favatà
Detto anche Giovanni, dagli amici di Ubisoft. Newser, inviato, grafico e se sei fortunato lo trovi anche sul forum di PlayStationBit. Ama alla follia fumetti, cartoni animati, videogiochi e quanto di più colorato e nonsense ci sia, non disdegnando però generi più dark come l'horror e il noir. Inoltre, come ogni eroe che si rispetti, sa trattenere il fiato per dieci minuti.