All’evento per la stampa organizzato da Warner Bros. Interactive Games, insieme a Cars 3: In gara per la vittoria, abbiamo anche avuto modo di provare LEGO Marvel Super Heroes 2, sequel del titolo quasi omonimo che ci aveva piacevolmente colpito, in arrivo il 17 novembre per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

LEGO Guardiani della Galassia

Ancora una volta, gli sviluppatori di TT Games hanno gettato nel pentolone LEGO tantissimi eroi ed eroine Marvel, al fine di ottenere una ricetta ricca e trasversale. Dato che le coordinate geografiche relative ai singoli personaggi sono molto diverse tra loro, così come quelle temporali, TT Games ha pensato bene di plasmare un HUB a mondo aperto che ci metta in grado di gestire nel migliore dei modi la situazione: Chronopolis – in maniera similare, se vogliamo, a quanto già visto e apprezzato in LEGO Dimensions (in quel caso, però, le licenze erano ancora più eterogenee).

Alla presentazione a cui abbiamo assistito, il ruolo del leone, nonostante il titolo comprenda un po’ tutti gli eroi Marvel, come già detto, lo hanno svolto gli ormai celebri – sia per i due film che per la serie a episodi in corso d’opera realizzata da Telltale – Guardiani della Galassia, che sin dai primissimi trailer hanno avuto ampio spazio. Pad alla mano ci siamo dunque ritrovati a controllare Star-Lord (che non mancherà di infilarsi il suo fido walkman, previo apposito comando, e fare strage di nemici), Rocket Raccoon, Gamora, Drax e Groot (capace di passare alla sua versione Baby, e viceversa), con tanta azione, tra sgherri secondari e un nemico ben più colossale, e la solita manciata di enigmi ambientali da risolvere; l’antagonista principale della guerra, e non della singola battaglia, sarà Kang il Conquistatore, abile viaggiatore nel tempo che, ad onor di cronaca, in realtà interagisce prevalentemente con i Vendicatori.

Per la precisione, nello spezzone di gioco che abbiamo provato, ci siamo inizialmente trovati su un’astronave in procinto di schiantarsi al suolo, in seguito a ingenti danni subiti; dopo avere distrutto oggetti su oggetti e averli ricostruiti grazie alla loro formazione a base di mattoncini, abbiamo finalmente sbloccato la situazione e siamo riusciti a mettere i piedi per terra.

Qui, in mezzo a tanta, troppa confusione, abbiamo trovato il nemico “colossale” di cui sopra, accompagnato da un sacco di (suoi) alleati più alla nostra portata. Per sconfiggere questi ultimi ci è bastato menare un po’ le mani, ma, dopo avere appurato la loro continua e inesorabile rigenerazione (leggi anche: respawn) ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato a studiare il pericolo più… ingombrante per capirne i punti deboli. Tra una schivata e l’altra, e tra una manipolazione temporale (scriptata) e l’altra, le carte in tavola, la conformazione del territorio di sfida hanno cominciato lentamente a cambiare, così da mettere alle corde questa sorta di boss di fine livello e ottenere la vittoria.