Publisher: Konami Developer: Gaijin Entertainment
Piattaforma: PS3 Genere: Simulatore di Volo Release Date: Q1 2012

In un recente evento organizzato da Konami in quel di Milano, ho avuto modo di testare Birds of Steel, titolo appartenente al mai troppo inflazionato genere delle simulazioni di volo, previsto per un ancor generico “Q1”, ossia per il primo trimestre di questo 2012. A reggere la baracca era presente Anton Yudintsev, CEO del (relativamente) giovane studio di sviluppo che corrisponde al nome di Gaijin Entertainment, già in attivo su PlayStation 3 con IL-2 Sturmovik: Birds of Prey.

Nemico agganciato…

Come giustamente sottolineato in sede di presentazione del gioco, non abbiamo avuto la solita sfilza di immagini, ma una vera e propria dimostrazione di gameplay, cosa che ci permette di avere un giudizio più veritiero del gioco che sarà, per quanto si tratti ancora di una versione non definitiva. Una volta impugnato il Dualshock 3 e avviato il gioco, ci troveremo di fronte a un menù che rappresenta bene qual siano le caratteristiche principali di Birds of Steel. La prima voce che che troveremo sarà la “Historical Campaign”, la modalità (offline, ma non mancherà un’implementazione con l’online, a quanto pare) principale. Ripercorreremo i maggiori conflitti avvenuti nell’area pacifica (si fa per dire) durante gli anni che hanno visto da vicino una delle più grandi vergogne dell’umanità, la Seconda Guerra Mondiale. Tutto quanto sembra essere stato ricostruito con cura certosina, e sorretto da un’atmosfera molto azzeccata: la presenza di scontri impressi negli occhi di ognuno di noi, come quello di Pearl Harbor, e di video reali dell’epoca indurrà in tentazione molti videogiocatori appassionati di storia.

Il passo successivo è la modalità “Missions”, nella quale troviamo due interessanti voci come il “Mission Editor” e la “Dinamic Campaign”. A proposito di questi ultimi non ci è stato mostrato molto – anzi – ma siamo certi che se ben realizzati aumenteranno la longevità del titolo in maniera considerevole, oltre a diversificare l’azione di gioco: abbiamo scorto infatti Malta tra le possibili location della “Dinamic Campaign”. In geografia non sono mai stato un fenomeno, ma se ricordo bene l’isola dovrebbe trovarsi in tutt’altro luogo rispetto all’Oceano Pacifico menzionato prima.

A completare il corredo seguono nell’ordine “Events”, “Versus”, “Extra” e “Play Online”. Per quanto riguarda il primo, molto è ancora avvolto nella nebbia: d’altra parte, ci sembra anche giusto che gli sviluppatori riservino qualche asso nella manica. Per le altre tre voci, invece, possiamo sbilanciarci un po’ di più. “Versus” e “Play Online” toccheranno le corde multiplayer dell’esperienza videoludica, rispettivamente offline ed online, mentre “Extra” comprenderà ciò che siamo abituati ad aspettarci di solito, ossia opzioni, materiale esclusivo e quant’altro.

Prima però di passare al prossimo paragrafo, è bene fare qualche precisazione a proposito del mondo di gioco in rete: un aspetto particolarmente sorprendente di Birds of Steel è la cura con cui è gestita l’identità del giocatore. Oltre alla solita spropositata quantità di statistiche, annessi e connessi, al giocatore sarà consentito modificare dettagli come l’icona che lo rappresenta e soprattutto l’aerografia dell’aereo preferito, adornandolo di figure una più stilosa e “retro” dell’altra, come una ragazza particolarmente formosa in versione caricaturale, con tanto di frase provocatoria (e rigorosamente a doppio senso) in allegato. Come se ciò non bastasse, la vastissima scelta di aerei, da sbloccare mano a mano col il progredire dei livelli e dell’esperienza, promette di allietare anche il palato più esigente.

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Dario Caprai
Ormai legato anche affettivamente a PlayStationBit, predilige tutto quello che punti alla semplicità e che magari non costringa a decine di ore di subquest, considerato il tempo libero sempre più scarso (Batman Arkham e Fallout permettendo). Filosenecano, crede che non esista cosa migliore del dedicare tempo a sé stessi e alle proprie passioni. Last but not least: adora le notizie trash.