Publisher: THQ Developer: Kaos Studios
Piattaforma: PS3 Genere: FPS Release Date: Febbraio 2011

2011: Un siluro nord coreano affonda la Cheonan, togliendo la vita a quarantasei marinai della Corea del Sud. Il sostenimento dell’industria bellica nord coreana sviluppa un arsenale di oltre 1000 missili.
2012: Kim Jong-il, il grande leader della Corea del Nord, muore. L’eredità passa al suo primogenito, Kim Jong-un
2013: Dopo un supporto sfrenato all’economia e all’industria, Kim Jong-un unisce Corea del Nord e Corea del Sud, formando la Grande Repubblica Coreana
2015: Negli Stati Uniti tornano forti segni di instabilità economica: il prezzo del petrolio arriva quasi a 20$ a barile.
2017: Gli scontri nella nuova Corea Unita sono forti. I politici americani non hanno la minima intenzione di abbandonare quelli che erano i loro precedenti alleati.
2018: Il Giappone, soggetto a durissimi attacchi, si arrende e si unisce alla Grande Repubblica Coreana
2022: L’economia degli Stati Uniti d’America è prossima al collasso totale.
2024: Il regno della Corea continua a espandersi, le annessioni continuano senza sosta.
2026: La Corea manda in blackout gli Stati Uniti d’America grazie all’uso di un nuovo e sperimentale satellite per comunicazioni. Le Hawaii e San Francisco sono sotto il controllo delle forze coreane. L’esercito americano è nella confusione più totale ed è stato disperso.
Sono queste le premesse che ci portano sino agli eventi narrati in HomeFront, il nuovo FPS targato THQ e affidato al team di sviluppo  Kaos Studios.
Ci viene presentato alla GamesCom da Frank DeLise, il producer del gioco, e passo dopo passo veniamo guidati lungo la demo appositamente realizzata per l’evento di Colonia.

“Non si tratta di un banale sparatutto in prima persona”, tende a precisare DeLise: il team si è concentrato tantissimo per lavorare sull’atmosfera, sulle tematiche, sull’immersione, sui dialoghi, e questo lo si nota sin da subito, quando ci svegliamo nell’area civile messa in piedi dagli attivisti della resistenza.
L’esercito coreano ha ormai assediato gran parte degli Stati Uniti, e il governo americano ha abbandonato i propri cittadini, costringendoli alla resa o, come nel nostro caso, alla resistenza.
Nell’accampamento si respira un’aria di tristezza ma, allo stesso tempo, di speranza: ognuno ha il suo ruolo, c’è chi stende la biancheria, chi prepara il cibo, chi aggiusta dispositivi. Bambini corrono sul prato e si spingono sulle altalene, accompagnati da musiche davvero molto belle. Un equilibrio a cui ormai la popolazione si è abituata; un modo per fingere che tutto sia ok e il nemico non sia alle porte. Purtroppo non è così.Un nostro amico ci chiama all’ingresso del fortino: pare sia arrivato il momento giusto per fare fuori alcuni soldati coreani. Fucile d’assalto in mano, partiamo per la nostra prima missione.

La seconda sessione di gioco presentata ci vede in possesso di un fucile da cecchino, all’interno di una delle stazioni militari cinesi. I cliché sono tanti e, nonostante l’Intelligenza Artificiale non sembri brillare particolarmente – ma c’è da considerare che si tratta pur sempre di una demo preparata ad hoc per la GamesCom – l’atmosfera riesce ad immergere davvero tanto chi sta osservando il gioco.

In tutta onestà, sembra che tutto questo stia accadendo un po’ forzatamente, schiavizzando l’atmosfera di gioco ai fini dell’inserimento delle meccaniche di gioco FPS in cui, tendenzialmente, siamo pretestuosamente costretti a far fuori orde di nemici. DeLise ci ha però assicurato di aver lavorato molto insieme a tutto il team su questo fattore, e ogni elemento sarà amalgamato in un’ottima ed equilibrata miscela. Alle classiche armi tipiche degli sparatutto sono affiancati interessanti gadget, uno su tutti è un binocolo collegato a uno dei mezzi corazzati della resistenza. Gestito dall’IA, il veicolo passerà tutto il tempo a spostarsi all’interno di una stazione militare coreana, e saremo noi stessi a poter suggerire gli obbiettivi da colpire.

L'unica zona non contaminata dai conflitti: il nostro forte di resistenza!

Uno dei nostri compagni di resistenza a cui viene affidato l’uso dei mortai commette un errore, colpendo il punto esatto in cui ci troviamo: da questo momento in poi è l’inferno più totale. Fiamme ovunque rendono l’aria irrespirabile per il nostro personaggio che, avvicinandosi alle fiamme, riuscirà quasi a farci percepire una sensazione di calore davvero forte. Soldati coreani escono dalle fiamme carbonizzati, e il nostro obbiettivo sarà quello di farci strada fino ad un punto più sicuro. Anche in questo frangente la musica riveste un ruolo fondamentale e conferisce una sorta di epicità a ciò che sta avvenendo. Riusciamo infine a giungere su una torretta apparentemente più sicura ma sembra che il destino ci stia riservando davvero brutti momenti. “HomeFront” appare a tutto schermo, seguito dall’applauso dei giornalisti presenti in sala.

Adesso è il tempo delle domande a DeLise, e ci facciamo confermare che la versione che ci è stata presentata è quella PC ma che il team non sta trovando alcuna difficoltà di conversione. Niente viene detto a proposito delle modalità multiplayer online, sicuramente presenti a gioco ultimato. L’uscita di HomeFront è prevista per un generico Febbraio 2011 su PlayStation 3, PC e Xbox360.

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Alex Camilleri
Fondatore e admin di PlayStationBit. Nel lontano 2008 apre UPSBlogIt, un blog personale dedicato al mondo playstation. Il progetto cresce rapidamente, ed evolve dopo tanti anni in PlayStationBit. Adesso sviluppa videogiochi.