Evil West – Recensione

Sviluppatore: Flying Wild Hog Publisher: Focus Entertainment Piattaforma: PS5/PS4 Genere: Azione/Avventura Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 59,90€

Evil West – Recensione

Il selvaggio West è un posto pericoloso già di suo, ma se dovessero esserci stuoli di vampiri assassini cosa diventerebbe? Evil West ci porterà in un’avventura dove sangue e morte saranno il nostro pane quotidiano, il tutto interpretando un vero cowboy! Se volete sapere come sopravvivere a queste infernali creature della notte nel gioco di Flying Wild Hog, leggete la nostra recensione.

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Nel nuovo mondo come ci sono arrivati i vampiri?

Jesse Rentier fa parte di un’organizzazione votata a combattere quelli che chiamano “le sanguisughe”, cioè vampiri immortali che minacciano l’intera razza umana. Noi interpreteremo questo spavaldo e coraggioso combattente per aiutarlo nella sua eroica missione: estirpare queste creature dal vecchio West. Dopo una prima sessione che ci farà da introduzione e tutorial, comincerà la trama vera e propria di Evil West.

L’istituto Rentier è un’organizzazione che cerca da secoli di sconfiggere i vampiri utilizzando qualsiasi metodo disponibile. Hanno quindi iniziato a sviluppare degli equipaggiamenti incredibilmente potenti, per sopperire all’inferiorità biologica degli esseri umani in confronto alle creature demoniache. Il figlio del presidente dell’istituto, cioè il nostro Jesse, è colui che dovrà ereditare il comando quando suo padre verrà meno, anche se lui non ama essere un semplice passacarte e invece cercherà d’essere sempre al centro dell’azione.

Suo malgrado vi si troverà quando i vampiri organizzeranno un attacco proprio contro la sede centrale dell’organizzazione. Nell’occasione sono riuniti quasi tutti i combattenti dell’istituto, in quanto il direttore, William Rentier, sta presentando una nuova arma, fondamentale nella lotta contro il male. Infatti i vampiri sono in grado di celarsi agli occhi degli umani utilizzando uno speciale potere chiamato “fascino”. Questa abilità però sta per essere resa innocua dal nuovo guanto da combattimento dell’istituto Rentier, che è in grado di far scomparire le illusioni create dai nemici.

Purtroppo la spiegazione viene bruscamente interrotta dall’attacco dei vampiri, che sembrano avere la meglio. Jesse, utilizzando la nuova arma e le sue fidate pistole, cercherà di fronteggiare l’incursione e salvare il padre ferito. Non riuscendo ad arginare le forze nemiche, il gruppo si dà alla fuga per riorganizzarsi e cercare di fermare la cospirazione che i vampiri stanno intessendo per distruggere tutta la terra.

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Pugni, spari e anche tanta elettricità!

La trama è interessante e piacevole da seguire, ma il centro nevralgico di Evil West è sicuramente il gameplay. Un frenetico, sanguinoso e complesso sistema di combattimento ci intratterrà per tutte le circa quindici ore che serviranno per vedere i titoli di coda. A nostra disposizione avremo un arsenale di tutto rispetto. L’arma principale però sarà il fiore all’occhiello della tecnologia dell’istituto Rentier, cioè il loro guanto da combattimento.

Questo arnese è in grado di sferrare potenti colpi, capaci di ferire anche i vampiri immortali: le combo da fare utilizzandolo sono numerose. Potremo saltare per avvicinarci al nemico, utilizzare “la cannonata”, che prevede di colpire una sanguisuga così forte da spararla contro gli oggetti presenti e ferirla, oppure utilizzare un montante in grado di lanciare a mezz’aria il malcapitato e renderlo un inerme bersaglio per i nostri colpi.

Accanto a questo formidabile strumento, man a mano che la storia proseguirà, verremo dotati d’innumerevoli nuove armi. Un semplice revolver sarà solo l’inizio: potremo infatti imbracciare una carabina, una balestra, un fucile a pompa, un bastone fulminante, un lanciafiamme e… No, questo non ve lo diciamo, dovrete scoprirlo da soli.

Tutte queste aggiunte creano una buona varietà durante i combattimenti e ci terranno sempre impegnati nel decidere quale arma usare. Così potremo creare la nostra strategia decidendo di fare più attacchi ravvicinati o di mantenere le distanze. Una cosa da mettere in conto sarà però che le varie armi avranno un tempo di ricarica più o meno lungo, quindi bisognerà pazientare prima di poterle riutilizzare.

Piombo e sangue

Anche l’abilità che ci permetterà di risanare le nostre ferite avrà un cooldown piuttosto lungo. Fortunatamente saremo in grado di ripristinare la nostra salute in altri modi, cioè sferrando un attacco caricato contro i nemici in fin di vita o colpendoli con un’arma a distanza nei loro punti deboli.

La varietà dei nemici non è estremamente ampia ma sono abbastanza numerosi da non farci annoiare. Inoltre i boss che incontreremo e riusciremo a sconfiggere si ripresenteranno in altre occasioni come normali nemici, facendo squadra con quelli base. Questi abbinamenti creeranno scontri piuttosto impegnativi e dovremo studiare una buona strategia per superare le sinergie che questi vampiri saranno in grado di generare.

L’aspetto esplorativo di Evil West è piuttosto limitato, infatti ci sembrerà quasi sempre di percorrere un lungo corridoio, con brevi deviazioni per raccogliere sacchi di denaro, che ci porterà di volta in volta alle aree di combattimento. I dollari che raccoglieremo e i punti guadagnati con l’avanzare dei livelli saranno utili per potenziare sia le nostre abilità che le armi a disposizione. Interessanti combinazioni potranno essere create e potremo scegliere quelle che favoriranno il nostro stile di gioco.

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Abilità e competenza nelle armi, ma non solo

Flying Wild Hog è uno studio con una certa esperienza, e si vede. Tecnicamente parlando, il gioco è molto ben realizzato e non presenta bug o problemi vari. È possibile scegliere tra le ormai due classiche impostazioni per la resa grafica, qualità o prestazioni. Noi vi consigliamo caldamente quest’ultima, dato il bassissimo numero di frame rate dalla modalità qualità che rendono il gioco bello da vedere ma brutto da giocare. In modalità prestazioni Evil West dà il meglio di sé, con un frame rate stabile e fluido.

Rivedibile la mappatura dei tasti, che obbliga a giostrarsi tra tante armi e abilità. A volte, infatti, i tasti da utilizzare non sono proprio immediati e intuitivi. Dopo qualche ora la situazione migliorerà e i nostri riflessi si adatteranno alle scelte degli sviluppatori, ma sarebbe stato molto più gradito poter modificare a nostro piacimento la funzione dei vari pulsanti.

Anche la scelta d’inserire così tante variabili nel gameplay è una lama a doppio taglio. Se da una parte arricchisce e aumenta la varietà del combattimento, dall’altra crea un certa confusione nel capire cosa usare e quando. Pensate che solo per evitare un attacco nemico avremo quattro opzioni: lo spostamento con la croce, il rotolamento con la doppia croce, il parry con il tasto dorsale sinistro e un calcio con R3 per interrompere un attacco caricato.

Anche il lato grafico non fa urlare al miracolo, ma data la natura indie del gioco è comunque più che apprezzabile e godibile. Invece gli sviluppatori sono andati al risparmio con le musiche. Sono presenti poche tracce di sottofondo, mentre sono di buona qualità gli effetti sonori durante i combattimenti e gli spostamenti. Una nota di merito va fatta per l’utilizzo dei grilletti adattivi del DualSense: quando spareremo, sembrerà di avere una vera pistola tra le mani. Speriamo che questo modo di sfruttare il potere del controller di PlayStation 5 possa essere d’esempio per molti.

Trofeisticamente parlando: i vampiri sono davvero nemici spietati

Il Platino di Evil West sarà davvero arduo da conquistare, non tanto per il numero di trofei, che sono una trentina, quanto per la richiesta di uno di questi che prevede di completare il gioco a difficoltà Evil, cioè la più alta in assoluto. Evil West è piuttosto impegnativo a difficoltà normale, vi lasciamo solo immaginare quanto possa essere complicato terminarlo al massimo della difficoltà. Solo i cacciatori più abili saranno in grado di raggiungere il traguardo. Ci sono anche divertenti richieste come quelle di uccidere un boss senza armi o di non usare l’abilità di cura del guanto, sfide però che alla difficoltà più bassa non dovrebbero essere impossibili da completare.

VERDETTO

Evil West ci porterà nel vecchio West a caccia di vampiri assetati di sangue, ma quello che troveranno sarà tanto piombo e tanti pugni. Quello creato da Flying Wild Hog è un adrenalinico gioco di combattimenti in terza persona con tantissime armi e tantissime combinazione (forse persino troppe). La trama e l'ambientazione sono incredibilmente affascinanti, così come un protagonista decisamente carismatico. La curva di difficoltà del gioco permette a chiunque di trovare la sua strada, mentre è decisamente apprezzabile l'utilizzo fatto delle funzioni del DualSense. Qualcosa di più poteva essere fatto a livello di mappatura dei controlli e di colonna sonora, ma anche così vi assicuriamo che questo Natale un viaggio nel Far West è caldamente consigliato. Imbracciate le armi, è ora di abbattere qualche vampiro!

Guida ai Voti

Daniele Citerio
Lo zio "citte", avete presente quello zio strano che fa cose strane in posti strani? Arrampica pareti di roccia su alte montagne, scala le cascate di ghiaccio, fa yoga in mezzo alla spiaggia e poi, ve lo trovate in salotto attaccato alla play a giocare senza manco considerarvi? Ecco, sono io!