Tannenberg – Recensione

Sviluppatore: Blackmill Games Publisher: M2H Piattaforma: PS4 Genere: FPS Giocatori: 1 (Online: 2-40) PEGI: 18 Prezzo: 19,99 €

Dopo il recente lancio su PlayStation Store, arriva la nostra recensione del titolo multiplayer di M2H e BlackMill Games. Tannenberg, titolo già disponibile su PC, approda ora su PlayStation 4, portando il giocatore ad affrontare intense battaglie ambientate durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte orientale. Tannenberg, rispetto a titoli più blasonati come Call of Duty o Battlefield, per citarne qualcuno, punta tutto sul realismo e sulla componente strategica smarcandosi dai titoli sopracitati.

Tannenberg

Il nostro obiettivo? La supremazia

Tannenberg non prende per mano il giocatore e non lo coccola nemmeno; se figurate tra quelli che hanno trascorso ore e ore con Verdun, con Tannenberg vi ritroverete a casa, altrimenti sarete lanciati all’interno del conflitto senza tanti fronzoli e vi ritroverete a familiarizzare con i comandi di gioco errore dopo errore. Avviato il gioco, selezionerete la modalità offline (che vi porterà a competere contro dei bot) o la modalità online, a sua volta suddivisa in Manovra, Deathmatch e Rifle (quest’ultima modalità è paragonabile alla modalità tutti contro tutti).

Ci teniamo a precisare come queste ultime due modalità risultino deserte se selezioniamo i server europei; infatti la maggior parte dei giocatori del Vecchio Continente li troviamo nella modalità Manovra. Per ovviare a questo problema è consigliabile cambiare i server di gioco premendo il tasto L3 nel menù principale e scegliere così di giocare nei server USA o Asia, server che presentano una maggiore utenza permettendo di trovare match con maggiore facilità, soprattutto se selezioniamo modalità di gioco come Deathmatch e Rifle.

Tannenberg

Un gameplay ragionato

Tralasciando le due note modalità Deathmatch e Rifle, ci vogliamo focalizzare sulla modalità di gioco Manovra. In questa modalità il giocatore è richiamato a uno scontro 20v20 all’interno delle trincee, quest’ultime riprodotte in modo fedele, tale da restituire al giocatore un’ottima immersione di gioco. In Manovra il giocatore dovrà conquistare alcune zone della mappa, con lo scopo di non lasciarci la pelle. In Tannenberg la morte è dietro l’angolo; rispetto ad altri sparatutto per soccombere vi basterà subire uno o massimo due colpi. Rispetto ai soliti FPS gli scontri di gioco sono molto lenti e tattici; si tratta di un aspetto di gioco molto interessante per tutti coloro che sono alla ricerca di un titolo ragionato. Proprio per questo, se siete alla ricerca di uno sparatutto frenetico e veloce per sessioni di gioco mordi e fuggi, sicuramente dovrete cercare altrove. La lunghezza media delle partite, per quanto riguarda la modalità Manovra, si attesta attorno ai trenta minuti.

In Tannenberg viene offerta la possibilità di selezionare uno dei sette eserciti disponibili, ognuno con equipaggiamenti differenti. Si parte dai noti Cosacchi russi e si arriva alla fanteria tedesca, passando per Paesi partecipanti come Romania, Austria-Ungheria, Lettonia e Bulgaria. Ogni fazione è realizzata in modo meticoloso e si differenziano in modo marcato l’una dall’altra. Troviamo mappe di gioco ulteriormente ampliate, che trasmettono al giocatore una sensazione di maggiore profondità tattica e strategica.

Ricostruzione storica

La ricostruzione delle diverse aree di gioco e dell’armamentario è davvero ottima. Blackmill Games è riuscita a ricreare in modo minuzioso ogni mappa di gioco e ogni arma disponibile nel gioco è stata realizzata con cura maniacale; non solo per quanto riguarda l’aspetto grafico, ma anche per quanto riguarda il realismo dell’arma che il giocatore andrà a selezionare. L’aspetto grafico del titolo, nonostante non si gridi al miracolo, è tutto sommato ben realizzato. Il titolo riesce a offrire una buona resa grafica anche se ogni tanto il giocatore si può imbattere in texture di gioco poco curate, texture che si caricano in modo tardivo causando collisioni improvvise con oggetti dello scenario che compaiono all’improvviso.

Tannenberg

Componente sonora

Partiamo subito con il dire che la componente sonora del titolo è l’aspetto meno riuscito di Tannenberg. Gli effetti sonori riprodotti dalle armi (più di cinquanta) non sono curati, e risultano per nulla fedeli; sparare con una pistola o con un fucile è la stessa cosa, il suono che il giocatore andrà a percepire è il medesimo. Questa poca cura fa perdere l’immersione di gioco che si era sviluppata grazie alla ottima realizzazione degli ambienti. Un’altra nota dolente per quanto riguarda la componente sonora sono le urla dei soldati feriti; spesso provengono da cadaveri a terra o da punti nel terreno dove non è presente nulla.

Trofeisticamente parlando: chi va piano…

Tannenberg ha una corposa lista composta da ben sessantaquattro trofei, suddivisi in sessantuno di bronzi, un argento e un oro e infine troviamo il consueto Platino. Il conseguimento di quest’ultimo trofeo non è particolarmente difficile, ma richiede pazienza perché richiede molta abilità e la conquista di particolari obiettivi. Nulla d’impossibile, ma sicuramente vi porterà via diverso tempo.

VERDETTO

Giunti alla conclusione della recensione, la nostra esperienza di gioco su PlayStation 4 ha superato le nostre aspettative. Tannenberg non raggiunge picchi di eccellenza, qualche bug qua e là mina il voto complessivo, ma in linea di massima il titolo è un buon prodotto che riesce a intrattenere e far felice quel videogiocatore alla ricerca di un FPS ragionato e strategico. La componente storica presente è notevole e ben realizzata; peccato per la poca cura di quella sonora.

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