Dopo le numerose polemiche che hanno accompagnato il lancio di Star Wars Battlefront II, con la conseguente eliminazione temporanea delle microtransazioni, EA è tornata a parlare della questione loot box tramite il suo CFO, Blake Jorgensen.

Durante la Credit Suisse 21st Annual Technology, Media & Telecom Conference, Jorgensen ha parlato di varie tematiche legate al tanto discusso Star Wars Battlefront II, di cui vi abbiamo già parlato in una news precedente.

Interrogato sulle microtransazioni legate a oggetti di personalizzazione estetica dei personaggi, Jorgensen ha rivelato che EA sta lavorando con LucasArts per realizzare qualcosa in tal senso, ma ha anche aggiunto che si tratta di una cosa più difficile di quanto possa sembrare visto che si tratta di una IP già ben definita:

L’unica cosa su cui siamo davvero concentrati è la non violazione dei canoni di Star Wars. Parliamo di un brand straordinario che è stato costruito nel corso di tantissimi anni. Quindi se realizzi degli oggetti di personalizzazione estetica, potresti rischiare di violare il canone. Un Darth Vader bianco probabilmente non avrebbe senso. Inutile dire che probabilmente non volete un Darth Vader rosa. Nessuna offesa al rosa, però penso che non sia una cosa giusta per il canone.

Eppure, qualche mese fa un utente aveva pensato all’eventualità di un Darth Vader rosa, introducendolo nel primo Star Wars Battlefront attraverso una mod. Il risultato? Potete ammirarlo nel video in calce alla notizia. Certo è che, vedendo il discutibile risultato finale, non possiamo che condividere le parole di Jorgensen.