Da una recente intervista con gli sviluppatori di Shadow of the Colossus sono emersi interessanti dettagli sull’approccio tenuto per portare il titolo su PlayStation 4. Uno degli aspetti che colpisce maggiormente è che, secondo quanto dichiarato da Marco Thrush, presidente di Bluepoint Games, lo studio ha lavorato a un remake, più che a una semplice remastered:

One, because we already did the remaster. And, two, it’s getting to the point where, like, going from PS2 to PS4, there are certain expectations. Just re-releasing it the same way we had on PS3 just wouldn’t have done the title justice.

Ossia. Primo, perché una remastered l’abbiamo già fatta. Secondo, si tratta di capire che, passando da PS2 a PS4, ci sono certe aspettative. Rilasciare il gioco così com’era su PS3 non avrebbe reso giustizia al titolo.

Sebbene la priorità sia stata mantenere lo spirito del gioco, renderlo fruibile ai giocatori dell’originale in modo che corrisponda a ciò che ricordano, sono state apportate modifiche e migliorie per correggere alcuni punti deboli. I controlli, ad esempio, che sono stati resi più simili a giochi tradizionali come un Uncharted o un Horizon. Ed è stata migliorata la grafica in generale, con una cura assoluta nella rappresentazione del pelo dei colossi, realizzato in modo da risultare più realistico, essendo un elemento fondamentale nel gioco.

Altri aspetti, quelli più legati alle tematiche del titolo e, appunto, al ricordo che i fan ne mantengono, sono rimasti invariati. Il movimento di Wander, per esempio, è pesante, una metafora del peso delle proprie azioni che è costretto a portare con sé. Ogni elemento, insomma, è stato lungamente discusso per offrire la migliore esperienza possibile e rendere onore a un titolo storico. Ricordiamo che Shadow of the Colossus uscirà su PlayStation 4 il prossimo 7 febbraio.