Due chiacchiere con Daniela Aiko, Donna Beneviento di Resident Evil Village – Intervista

La saga di Resident Evil è tornata in forma smagliante dal rilascio di Resident Evil VII, che ha portato l’orrore e la paura su un’altra dimensione. Lo stesso esperimento è stato replicato e ampliato – come dimostra anche la nostra recensione – con Resident Evil Village, ottava iterazione principale del franchise.

Da subito dopo l’annuncio con i primi trailer ufficiali di Capcom, il fandom si è sbizzarrito, in impaziente attesa di cosa avrebbe avuto in serbo un personaggio carismatico come Lady Dimitrescu. Eppure al momento del rilascio di Resident Evil Village, l’attenzione riguardante i boss si è subito spostata su Donna Beneviento, l’affascinante e criptica donna delle bambole. Con tanto piacere e tanta curiosità, abbiamo scambiato due chiacchiere con Daniela Lepre, in arte Aiko, la modella che ha reso Donna Beneviento il personaggio che è.

resident evil village

Andrea Letizia: Ciao Daniela e grazie della disponibilità! Innanzitutto mi complimento con te per i tuoi passi da gigante e per la tua “conquista” del Giappone! Qui su PlayStationBit siamo ansiosi di scoprire la tua avventura con Capcom e con Donna Beneviento in generale, ma prima ci piacerebbe scoprire qualcosa in più su Daniela Aiko. Parlaci un po’ di te! Stressante, tranquillo oppure una via di mezzo, com’è lavorare come modella in Giappone?

Daniela Aiko: Il lavoro in sé per sé non è stressante, ma lo sono le grosse distanze che è necessario percorrere ogni volta. L’area metropolitana di Tokyo è talmente vasta che spesso mi tocca fare due ore di viaggio solo per andare da est a ovest di Tokyo. A volte ci metto più tempo ad andare e tornare che non a fare il lavoro stesso!

Lavorare come modella o attrice significa che la maggior parte degli ingaggi proviene da clienti diversi, per lavori diversi, e si svolge in posti diversi con modalità diverse, quindi bisogna spostarsi continuamente.

AL: Capcom, una “big” assoluta dell’ambiente videoludico, ha scelto te per uno dei suoi personaggi chiave della sua serie di punta. Come ti ha scoperta?

DA: L’offerta di lavoro per Capcom mi arrivò normalmente tramite la mia agenzia, come qualsiasi altro lavoro. Ovviamente conoscendo bene che tipo di azienda fosse mi proposi subito, e sorprendentemente passai la selezione e fui scelta. Non so quali criteri abbiano usato per la scelta, ma qualsiasi essi siano, ne sono super felice!

Daniela Aiko Donna Beneviento Intervista

AL: Quello per Donna Beneviento è stato un body scan o un motion capture? Ti aspettavi il successo ottenuto dal personaggio?

DA: Io ho fatto da modella per il 3D body scan. Di solito chi fa da modello per il corpo del personaggio non esegue anche il motion capture, perché sono due lavori completamente diversi e, da quello che so, vengono ingaggiati professionisti del settore per fare, appunto, il motion capture. Agli inizi, sapendo che il personaggio avesse il viso coperto, pensavo che in fondo nessuno mi avrebbe vista e quindi sarei passata inosservata, e invece sorprendentemente non è stato così! Grazie a quel bellissimo quadro che compare sulla parete di Casa Beneviento, il mio personaggio si è guadagnato un amore totalmente inaspettato.

AL: Quanto ti era concesso sapere del progetto Resident Evil Village prima del suo annuncio?

DA: Quando ho fatto lo shooting non ho ricevuto molte informazioni riguardo ciò per cui stessi lavorando. Questo perché evidentemente, in fase di produzione, i creatori non vogliono rischiare alcun leak di informazioni confidenziali. Tuttavia mi accennarono che sarei stata “il boss più spaventoso del gioco”.

AL: Quanto c’è di te in Donna Beneviento? E cosa ti ha colpito maggiormente di lei?

DA: Mi riconosco molto nel suo amore per le bambole e nel modo in cui combatte la propria solitudine affidandosi a questo hobby.

Ciò che amo di lei è che in fondo non è realmente cattiva, ma è una persona ferita che desiderava solo affetto e che purtroppo è stata usata e manipolata. Inoltre, trovo che la sua capacità di controllare le bambole sia davvero fortissima.

Donna Beneviento

AL: Hai giocato a Resident Evil Village? Se sì, come ti fa sentire vedere il tuo alter ego virtuale in un videogioco?

DA: Non ci ho ancora giocato personalmente. Ammetto di avere un po’ paura! Mi piacerebbe giocarci assieme a mio fratello quando tornerò in Italia per le prossime vacanze, non solo perché avrei meno paura in compagnia, ma soprattutto per una questione nostalgica. Io e mio fratello eravamo soliti giocare insieme a Resident Evil 2 quando eravamo piccolini… o meglio, lui giocava e io osservavo affascinata e terrorizzata al tempo stesso!

Comunque, non ho resistito alla tentazione e ho guardato i gameplay, e devo dire che fa davvero uno strano effetto sapere che quel corpo lì dentro è il mio! Stavo lì a guardare i dettagli delle mani per vedere quanto assomigliassero alle mie!

AL: Ci sono per caso progetti su qualche titolo non ancora annunciato?

DA: Purtroppo no al momento, ma mi piacerebbe tantissimo.

AL: Grazie mille della disponibilità, Daniela, e di averci concesso questa intervista. Ti auguriamo di continuare alla grande il tuo percorso e speriamo di rivederti ancora sulle nostre pagine!

Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.