Quando la PlayStation 4 va in vacanza – Speciale

Da sempre PlayStationBit è il rifugio numero uno in Italia per i cacciatori di trofei: questi ultimi sono il nostro pane quotidiano e le guide che realizziamo, spesso e volentieri, sono il vino d’accompagnamento. Nonostante gli onorati anni di carriera del nostro spazio sul web, manca ancora una tipologia di guida all’elenco: cosa fare quando la tua PlayStation 4 decide di fare i bagagli? Questa è la mia personale esperienza, il mio diario-guida ai trofei; la sventurata storia di un cacciatore senza fucile, di un guerriero senza spada, di un appassionato videogiocatore senza console.

[Trofeo bronzo] Giorno 1 – La disperazione

Una torrida giornata d’estate. Il caldo è straziante. Il sole spacca le pietre, il sudore gocciola e le ventole della console emettono i suoni più disparati (e disperati). Il giorno perfetto per chiudersi in casa e mettersi comodi tra un condizionatore e due ventilatori a giocare al fresco Horizon Zero Dawn su PlayStation 4. Ma no. Nel bel mezzo di quell’epica avventura, la console decide di dire basta, è ora di partire, di prendersi una pausa e di andare in vacanza per tornare Dio solo sa quando. Ha lavorato anche troppo, glielo concedo.

La PlayStation 4 comincia a tossire, va a rilento, l’audio in-game scompare per sempre e di colpo tutto si blocca. Decidendo di spegnerla e riaccenderla, solo la prima azione pare possibile; schermo nero, compare un messaggio. Impossibile avviare la PS4, per un problema apparentemente di hard disk. Cosa abbiamo sbagliato? Abbiamo riempito troppo il disco? Non abbiamo pulito la console a sufficienza o l’abbiamo tenuta sotto sforzo? In questa situazione bisogna mantenete la calma, non c’è bisogno di cadere in preda alla disperazione gridando degli innumerevoli “perché?” in giro per casa. Dopo un lungo quanto futile giro di video tutorial sul come risolvere la situazione, non resta che l’estremo rimedio: contattare l’assistenza e nel frattempo decidere cosa fare della propria esistenza. Nota bene: è stato appurato in una conversazione inaffidabile interna allo staff di PlayStationBit che pulire la console regolarmente potrebbe farla passare a miglior vita. Io però la mano sul fuoco non ce la metterei.

“Per cosa mi stai pregando? Sei l’uomo più intelligente che conosca, eppure sei così stupido. Lei ha deciso dieci minuti fa”. (semi-cit.)

[Trofeo missabile] Giorno 4 – L’accettazione

Dopo il fast forward di due giorni di totale disperazione (che trascorreranno tra una lacrima e l’altra per portare la console in assistenza) il gioco della vita ci condurrà dritti alla seconda fase: l’accettazione. Il tempo passa e, paradossalmente, la mancanza della PlayStation si sente sempre meno, ci si sta facendo l’abitudine. Il trauma si affievolisce a poco a poco, il giocatore vedovo comincia a fare mente locale e ricordare di avere in casa altre console, magari di scorsa generazione come PlayStation 3 e PlayStation Vita, ottimi sistemi per recuperare grandi titoli abbandonati e, nel frattempo, poter continuare a platinare. Se avete scelto il sentiero del cacciatore di trofei, dedicatevi al(l’ormai) retrogaming selvaggio; è tempo di giocare gli arretrati, inclusi quei titoli dati col PlayStation Plus che avete sempre snobbato!

Nota bene: l’arrivo della fase di accettazione e abitudine può variare a seconda delle uscite del periodo. In mesi pieni di nuovi titoli strapubblicizzati ovunque l’accettazione potrebbe non arrivare. O magari le vostre vecchie console le avete vendute. E no, non si fa. Addio Platino, così.

Andrea Letizia
Cresciuto a pane e Crash Bandicoot, deve la sua conoscenza dell'inglese grazie a uno studio intenso dei dialoghi sottotitolati nei videogiochi. Grande amante degli action RPG e dei platform, dei cani e del wrestling.