Sviluppatore: The Game Bakers Publisher: The Game Bakers Piattaforma: PS5 Genere: Avventura Giocatori: 1-2 PEGI: 18 Prezzo: 24,99 €

Bentornato Danger

Apriamo un capitolo su quello che Haven regala ai nostri occhi e alle nostre orecchie. Cominciando da quest’ultime, la colonna sonora è stata affidata interamente a Danger, autore di musica synthwave che già aveva collaborato con The Game Bakers alla realizzazione di alcune delle tracce più iconiche di Furi. Ebbene, la soundtrack (potete ascoltarla qui) non delude le aspettative e viene promossa a pieni voti. Le cuffie 3D di PlayStation 5 ci trascinano in un mondo di sound profondi e ritmi delicatamente martellanti che faticheremo a rimuovere dalla nostra memoria. Non così superlativo è stato invece il supporto riservato al comparto audio sull’effettistica dei mostri o del mondo di gioco. Ricordiamo il ventaglio di effetti sonori che accompagnavano le nostre scorrazzate sul pianeta di Journey to the Savage Planet, e avremmo desiderato qualcosa di simile.

Lo stile grafico scelto da The Game Bakers è quello di un cel-shading ibrido. I prati che dovremo solcare sono molto simili a quelli che il Rider atrofizzava durante i titoli di coda di Furi. In questo caso, tuttavia, si è deciso di sposare un design più soave nelle linee avvicinandosi al cartoonesco (solo a noi Yu ricorda Kat di Gravity Rush?), esaltando particolarmente gli effetti di luce energetica, davvero ben realizzati. Molto ispirato il design dei mostri e delle infrastrutture, stupende la direzione artistica e la paletta cromatica utilizzata per colorare il mondo di gioco. Sale in cattedra la regia in molte cutscene, dove le inquadrature non risultano mai casuali. Gli unici difetti sono caricamenti non proprio fulminei, qualche animazione discutibile e alcune collisioni e compenetrazioni sballate che non avremmo voluto vedere su PlayStation 5. Infatti, sebbene sia uscito attualmente solo su PlayStation 5, Haven appare già come un porting su next-gen che conserva tutte le limitazioni imposte dalla “vecchia” console.

Haven

M’ama, non m’ama…

Haven, come già accennato, fa particolarmente leva sul sentimento che lega Yu e Kay e su come la loro fuga d’amore possa svilupparsi. La storia principale vi terrà impegnati per una ventina di ore, giungendo a un finale che vi lascerà un senso di sospensione piuttosto forte, similmente a quanto avviene con The Last Of Us. Lo sviluppo del rapporto fra i due personaggi è molto curato, sia nei dialoghi che nei gesti. I due cercheranno spesso il contatto fisico durante le esplorazioni e vivono il proprio amore con spensieratezza nelle azioni quotidiane (svegliarsi, farsi la doccia, pranzare e così via), senza rinnegare la passione del rapporto carnale, ben presente e neanche troppo celato.

Il vero problema strutturale è l’incoerenza fra l’estrema cura del rapporto e la poca credibilità di come questo non possa incappare in incidenti di percorso. Qualsiasi cosa facciate o qualsiasi opzione di dialogo selezioniate, la coppia diverrà più affiatata. Si tratta di un’evoluzione relazionale irrealistica e, dunque, “finta”. Un vero peccato, poiché i momenti di coppia, per una persona che conosce il sentimento dell’amore e vuole viverne in terza persona una rappresentazione curata, sono numerosi e ben realizzati.

Haven

A fronte di queste considerazioni, Haven è un titolo gradevole da vedere e ascoltare, rilassante da giocare ed emozionante nel modo in cui rappresenta un rapporto d’amore simultaneamente adolescenziale e maturo, presentando un pianeta lontano e una società distopica interplanetaria piuttosto intrigante. Le azioni che vi verranno richieste per proseguire l’avventura possono risultare monotone, ma se quello che cercate è lo sviluppo di un rapporto interpersonale intimo fittizio, Haven è ciò che fa al caso vostro. Chiaramente, se non vedete di buon occhio questo sentimento o se siete reduci da brutte esperienze in tal campo, evitate di avvicinarvi al videogioco di The Game Bakers perché potrebbe stizzirvi e non poco. Consigliato invece alle coppie di videogiocatori, che potrebbero addirittura uscirne arricchite.

Trofeisticamente parlando: scegliere è potere

La lista trofei di Haven è mediamente ricca e comprende un Platino di difficoltà medio-bassa. Per farlo vostro dovrete ottenere entrambi i finali, sconfiggere tutti i boss opzionali e terminare Haven con meno di tre k.o. Dovendo effettuare due run e non essendoci trofei legati al livello difficoltà, la caccia sarà più lunga che complessa.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.

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