Sua maestà Hayao Miyazaki

Ni No Kuni è stato pubblicato da Namco Bandai e sviluppato da Level 5 (Dark Cloud, Professor Layton e Inazuma Eleven, Dragon Quest VIII L’Odissea del Re Maledetto), ma c’è stata un’importante collaborazione che ha sicuramente dato una marcia in più a tutto il progetto, quella stipulata con lo Studio Ghibli (I racconti di Terramare, Ponyo sulla scogliera), fondato da Hayao Miyazaki (La città Incantata). Questo lo si può capire anche e sopratutto dallo stile grafico: un riuscitissimo e coloratissimo cel-shading nelle fasi di gioco, da pulitissimo film d’animazione nelle fasi salienti della narrazione – non così frequenti -. A livello di forma, dunque, il comparto tecnico non lascia adito a critiche, così come a livello di contenuto: scenari, protagonisti e avversari godono tutti di un ispirato level e character design, e così non poteva essere, vista la sfilza di nomi di assoluta qualità che abbiamo fatto all’inizio del paragrafo.

Signori e signore, il vostro primo famiglio!

Una parte tanto importante quanto quella dell’occhio, se non di più, la vuole l’orecchio. In nostro soccorso è venuto Joe Hisaishi, a sua volta coinvolto in svariate opere dello studio Ghibli, su tutte il già citato “La città incantata”. E’ altamente consigliabile avere delle cuffie con i controcosiddetti a portata di mano, anche più di un televisore di grandi proporzioni, perché in questo caso la colonna sonora fa la differenza, vince, e convince anche più della grafica, che già di per sé si attesta su livelli eccellenti. Giusto per farvi capire di cosa sto parlando, vi metto qualche centimetro più sotto il main theme principale, orchestrale, magistrale, stupendo, da ascoltare al buio, in silenzio, e col cuore aperto. Convincente anche il doppiaggio, in inglese o giapponese a discrezione del giocatore, ma dotato di sottotitoli in italiano.
Finisco con il parlarvi della longevità, un tema che sta a cuore a molti, quando si parla di giochi di ruolo: la durata della campagna principale non scende sotto le 35 ore circa, mentre se si decide di affrontare le diverse sub-quest le ore di gioco aumenteranno esponenzialmente. Le missioni secondarie sono piuttosto varie, qualcuna riuscita, l’altra un po’ meno. Si va dallo sconfiggere mostri più coriacei rispetto al solito, sulle cui taglie giacciono le solite “taglie”, al recuperare oggetti preziosi dati per persi dai rispettivi proprietari. Non possiamo poi scordarci il “set” relativo ai Cuori Infranti. Costoro sono degli esseri a cui è stato sottratto un pezzo di cuore, e il nostro compito sarà quello di riportaglielo. Come? Attraverso due appositi incantesimi, “Prendicuore” e “Donacuore”. Ad esempio, nel caso in cui trovassimo un animo particolarmente gentile, entusiasta o coraggioso, potremo chiedere in prestito parte di queste doti per poi riportarle a chi ne è più bisognoso. Delle meccaniche interessanti che però risultano essere poco sfruttate, dal momento che spesso tutto si risolverà in un “vai dal punto A al punto B” piuttosto noioso, ma che di sicuro non inficia la bontà del titolo.

httpvh://www.youtube.com/watch?v=j9L-QzakeiM&list=PL57FE6F7DA0E09083&index=1

Commento finale

Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea è un’esclusiva molto pesante, che se uscito prima avrebbe potuto spostare l’ago della bilancia dalla parte di PlayStation 3, rispetto alle concorrenti, più di quanto non lo sia già tutt’ora.
Collaborazioni illustri inoltre rappresentano un’importante legittimazione per il mondo dei videogiochi in senso assoluto: pensare ancora oggi che questo medium non possa essere dotato di valori artistici e culturali, risulta essere una considerazione figlia della sola ignoranza, e Ni No Kuni ne è una delle tante limpide – e in questo caso particolarmente gioiose – dimostrazioni. Trama avvincente, gameplay solido, longevità elevata,: grafica di alti livelli e un sonoro maestoso rendono questo JRPG un titolo semplicemente imperdibile, non solo per i fan del genere, ma anche per chi ha una PlayStation 3 nel salotto di casa.

9/10

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