Home ConsoleNews PS4Death Stranding potrebbe comprendere sequel e altri progetti, conferma Kojima

Death Stranding potrebbe comprendere sequel e altri progetti, conferma Kojima

L’attesa per l’arrivo di Death Stranding si fa via via più pressante. La nuova esclusiva PlayStation opera del celebre Hideo Kojima si propone come qualcosa di diverso e unico nell’intero panorama videoludico, tanto da pensare di inserirlo in un genere completamente inedito.

Il suo autore ha già spiegato che il gioco non si inserisce nella categoria degli stealth, chiamandolo invece Social Strand System, così come Metal Gear Solid era etichettato come un Tactical Espionage Action. Nel corso di un’intervista a GameSpot, però, Kojima ha sottolineato che per legittimare questi potenziali generi completamente inediti, sarebbe necessario realizzare più progetti legati al principale, titoli secondari o dei seguiti.

“La parte più difficile, quando crei qualcosa di nuovo, è che devi fare un seguito e poi una terza versione, oppure non si affermerà come genere. Quando questo gioco uscirà ci saranno tanti lati positivi e negativi, ma credo che sia meglio che io continui con un seguito. Sì, probabilmente [ci sarà] una versione 1.5, e poi 2, forse, cosicché possa perdurare e la gente diventi consapevole del genere” ha affermato il game designer.

Per quanto non sia certo del futuro del suo progetto, non esclude la possibilità di espanderlo, dal momento che ha già molte altre idee al riguardo, anche se “il motivo per cui non è tutto definito è che ho un solo corpo e ci sono tanti progetti in cui devo essere coinvolto. E per me è molto difficile fare tante cose allo stesso tempo”.

Ricordiamo che Death Stranding uscirà l’8 novembre su PlayStation 4, mentre recentemente è stato mostrato un lungo video di gameplay.

Articoli correlati

Maria Enrica
Grata dal 1994 ai videogiochi per sopperire a pigrizia e mancanza di fantasia, è stata svezzata da mamma Nintendo, allevata da Sony fin dalla prima PlayStation, cresciuta con un pad in mano e il Game Boy Advance nell'altra. Laureanda in Lettere classiche, avversa ai videogiochi in digitale, sogna per questo una casa dove custodire una collezione degna di tale nome.