Publisher: Atari Developer: Slightly Mad Studios
Piattaforma: PS3 Genere: Racing Release Date: 8 Giugno 2012

Presso il Serendepico di Milano, in Piazza Castello, si è tenuta la presentazione del nuovo episodio della famosa serie automobilistica Test Drive, capitolo tutto dedicato alla storica azienda italiana con il marchio del Cavallino Rampante. PlayStation Bit non poteva mancare, e questo è quanto.

Una gioia per gli occhi, per ogni automobilista degno di tal nome!

Pronti, partenza… via!

A rappresentare Slighty Mad Studios, ossia gli sviluppatori storici della serie, c’era il Creative Director, Andy Tudor. Durante la presentazione, Andy si è occupato di mostrarci una prova su campo di come sarà effettivamente il gioco, una volta messe le ruote su pista.
A livello di puro gameplay, il gioco dista non poco da quel Ferrari Challenge Trofeo Pirelli che uscì su PlayStation 3 anni fa. Per quanto il concept sia simile, Ferrari Racing Legends offre come il suo “collega” un approccio a metà tra la simulazione più raffinata alla Gran Turismo e l’arcade più tamarro alla OutRun, ma sterza considerevolmente verso il primo percorso. Tanto per capirci, se prendete una curva senza i dovuti accorgimenti o accelerate in maniera troppo brusca, il fuoripista o lo sbandamento, a seconda dei casi, è scontato. La componente arcade si nota invece in presenza delle schermate di gioco, dove non sarà possibile modificare assetti, impostazioni della vettura, annessi e connessi, ma solamente il colore della stessa.

I fattori di realismo comunque non mancano: la fisica di gioco, le condizioni meteorologiche variabili e soprattutto un numero considerevole di “citazioni” motoristiche vi permetteranno di entrare a spalle larghe nel mondo Ferrari.
I tracciati esplorabili sono ben 39, e si differenziano tra loro sia in termini di spazio che di tempo. Già, perché oltre ad alternarsi tra Europa ed America, il giocatore viaggerà nel tempo, dal 1947 ad oggi, e vedrà il progressivo evolversi delle piste durante il trascorrere degli anni.

Due diverse sfaccettature dell'intrattenimento che passa per le vecchie macchinine, videogioco da una parte, pista Carrera dall'altra: vi posso assicurare che anche la seconda crea dipendenza!

Un discorso analogo è applicabile alle vetture, che giusto ad onor di cronaca sono ben 51 – praticamente un’enciclopedia elettronica: la cosa strana però è che durante la conferenza stampa si è detto 51,mentre sul depliant c’è 52… Ci attende qualche sorpresa? -. Si passa con nonchalance da macchine d’epoca a vetture GT, da quelle sportive alle Formula 1, ovviamente tutte contraddistinte da uno stile di guida proprio, oltre che da caratteristiche audiovisive peculiari, variando da un “esemplare” all’altro.

L’unica cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso sono i danni, che non sono assenti, ma che non sono nemmeno troppo presenti: se vi andrete a schiantare, dritti per dritti, con un muro di cemento, il risultato sarà un accartocciamento della macchina e un parabrezza sfasciato. Roba lontana mille miglia dal tripudio di lamiere presente in quel capolavoro che risponde al nome, tanto per fare nomi e cognomi, di Burnout Paradise.

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