Publisher: Drinkbox Studios Developer: Drinkbox Studios
Piattaforma: PS4 (versione base disponibile per PS3 e PS Vita) Genere: Platform / Beat’em up Giocatori: 1-2 PEGI: 12 Prezzo: 13,99 €

Guacamelee! arrivò originalmente su PlayStation 3 e PlayStation Vita, in un non troppo lontano aprile 2013. Ma da pochi giorni, il luchador Juan Aguacate è tornato più in forma che mai su PlayStation 4, per quello che ci riguarda, oltre che su Xbox 360, Xbox One e Wii U, in una versione ampliata e migliorata omaggiata del sottotitolo “Super Turbo Championship Edition”: a voi il piacere di scoprire se questa meriti o meno l’acquisto!

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Il luchador innamorato, ma pure furioso

Guacamelee!, per chi non lo avesse mai sentito nominare, è un mix tra due generi portanti della bidimensionalità: quello platform e il picchiaduro a scorrimento. Questa “vocazione” retrogaming la si può cogliere da alcune interessanti ed illustri citazioni che gli sviluppatori hanno inserito qua e là per le diverse location: alcuni graffiti raffigurano infatti gli alieni di “Space Invaders”, dei poster celebrano due fratelli luchador, dotati di folti baffi, di cappello e di una curiosa monocromia nel vestirsi (rispettivamente rossa e verde, come ovvio) e un enorme dragone da cui dovrete scappare finirà con l’essere sconfitto attraverso un ponte il quale, lentamente, gli scomparirà da sotto i piedi, richiamando immancabilmente alla mente un certo Bowser.
Tutto questo lo vedremo attraverso gli occhi del protagonista, tale Juan, forzuto contadino proveniente da un piccolissimo villaggio messicano, innamorato della figlia di El Presidente, e ucciso proprio nel tentativo di salvarla, per mano del perfido scheletro Carlos Calaca. Come in Murdered: Soul Suspect, l’inizio del gioco coincide con la morte del protagonista, ma in questo caso tutto si rivela molto più demenziale che non nel titolo pubblicato da Square Enix. Finito nella Terra dei Morti, infatti, Juan incontra una misteriosa luchador, Tostada, che regalerà al nostro una potentissima maschera, capace non solo di trasformarlo in un formidabile guerriero, ma di riportarlo anche nel mondo dei vivi. Da qui in poi le cose cominceranno a farsi serie (per quanto serio possa essere un contesto, liberamente ispirato al folklore messicano, in cui ogni due per tre vedrete un pollo passarvi davanti agli occhi): la missione di Juan è quella di fermare Calaca dall’intento di sacrificare la figlia di El Presidente in occasione di un rituale che gli permetterebbe di controllare sia il mondo dei vivi che quello dei morti.

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Non fate arrabbiare Juan, è un consiglio…

Per quanto qualche colpo di scena non manchi e le vicende dei diversi personaggi si seguano con un certo interesse, la trama è sostanzialmente un pretesto per prendere a pugni e sberle qualsiasi cosa respiri. Il gameplay di Guacamelee!, per fortuna, ci viene incontro, e risulta essere assolutamente geniale, se volessimo descriverlo con una sola parola. All’inizio della vostra avventura i comandi saranno del tutto basilari e classici: tasto “quadrato” per colpire, tasto “X” per saltare, tasto “Triangolo” per fare le prese e scaraventare i nemici indeboliti da una parte all’altra dello schermo, una mossa tipica, quest’ultima, dello stile appartenente ai rapidissimi combattenti messicani. E così via. Ma mano a mano che avanzerete, ampliando il parco mosse (grazie agli insegnamenti di un improbabile “guru” che oltre alla capacità di trasformarsi in capra possiede anche un morboso interessamento nei confronti di vostra madre) e al differenziarsi dei nemici, ecco che le meccaniche di gioco del gioiello di Drinkbox Studios si esprimono in tutto il loro potenziale.

Quei nemici acquatici... Non vi ricordano un certo platform 2D?
Quei nemici acquatici volanti… Non vi ricordano un certo platform 2D, molto famoso?

Concentrazione e tecnica sopraffine sono ciò che il gioco chiede al giocatore, visto che faranno capolino tutta una serie di mosse speciali legate al tasto “cerchio” e relativi tasti direzionali, doppi salti, combo, corse sui muri, arrampicate, suplex, piledriver e la possibilità di passare dal regno dei vivi a quello dei vivi (e viceversa) per sconfiggere gli avversari provenienti dai diversi mondi, e presenti – ovviamente – in contemporanea su una schermata sola.
Molto chiassoso ma mai confusionario, Guacamelee! prende in considerazione in toto la figura del luchador: oltre alle capacità guerriere, gli sviluppatori non hanno mancato di esaltare anche l’agilità che contraddistingue queste straordinarie, misteriose e folkloristiche figure messicane. Le mosse che imparerete risulteranno infatti fondamentali per affrontare, oltre ai nemici, anche delle tanto spettacolari quanto ostiche fasi platform, basate su salti, rimbalzi e corse all’ultimo respiro. In queste sezioni, oltre a tornare utilissima un’abilità del tutto particolare, quella di trasformarsi in pollo, per entrare nei cunicoli più stretti, risulteranno assolutamente irrinunciabili anche quelle mosse che credevate fossero utili solamente a sterminare scheletri ed altre creature poco rassicuranti.

Gli scheletri saranno i vostri principali avversari
Gli scheletri saranno i vostri principali avversari (i polli invece no, tranquilli)

Un devastante montante eseguito in salto, ad esempio, non solo vi permetterà di sollevare nemici da terra per esibirvi in dolorosissime sequenze di pugni, ma anche di raggiungere piattaforme altrimenti inaccessibili, proprio in virtù dell’ulteriore spinta che avete ottenuto. Stessa cosa dicasi per il pugno con scatto in avanti: oltre a colpire più scheletri in sequenza, questo vi permetterà anche di estendere ulteriormente la portata del vostro salto, se eseguito in aria.
Entrambe le sequenze, picchiaduro o platform, risultano dunque allo stesso tempo difficili ma appaganti, grazie ad un gameplay che sfruttando praticamente le stesse combinazioni di tasti riesce ad essere incredibilmente versatile, senza perdere un briciolo di solidità.